Intanto, caro blog, ben trovato. So di non essere stato molto presente negli ultimi tempi. 

I troppi impegni hanno finito per rendermi afasico. E, peraltro, questo tipo di cose funzionano meglio quando le “puoi” fare rispetto a quando senti che le “devi” fare (vale per quel che dicevamo con Michiko)

Ciò detto. 

L’argomento del giorno è “facebook”. Premetto che sono convinto dell’argomentazione buddhista che non siamo che la persona che vive in questo istante e che tutte le persone che siamo state in passato sono, per l’appunto, “state”. Non siamo noi. Sono altro. 

Orbene, se vengo taggato in una foto di venti anni fa e riprendo contatto con i miei compagni del corso di teatro del liceo, se scopro che due compagni di classe sono morti, se vengo coinvolto in qualche bizzarra riunione di qualche entità estinta, partecipo a questi paralleli mondi virtuali con il mio essere attuale (e su questo non ci sono dubbi o dovrei essere Spock di Star Trek nella famosa puntata in cui era cattivo, irrazionale e col pizzetto – per intenderci, nell’universo dello specchio) ma sento in qualche modo che a quegli incontri partecipa ANCHE la mia essenza precedente.

La mia essenza attuale probabilmente se ne frega di quella precedente. O ha appena cominciato a capire che sarebbe stato opportuno essere più indulgente con lei. E l’indulgenza necessita tipicamente la distanza. 

Quindi, percepisco che io e tutte le possibilità che scaturiscono dai miei “stati” passati cominciamo a essere davvero in troppi per la blogosfera. E anche per la mia vita. 

E, considerato che l’unico reale sono io (sicuro?), ho abbastanza chiare le idee su chi debba andarsene.

 

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4 Responses

  1. 1 Michiko
    2009 Feb 04

    Onoratissima, Herr Fenderson! Rinnovo i complimenti per l’intelligenza e gli stimoli che i suoi post propongono: pochi ma intensi, feed reader attivato (grande invenzione!!)

  2. 2 Spotlessmind
    2009 Mar 08

    Salve…so che iniziare a scrivere con i tre puntini di sospensione non è il massimo. O almeno, fossi in lei io non continuerei a leggere.

    Vado in analisi. Da 4 anni. Uno (tra i tanti) dei lavori più intensi e faticosi che questo percorso mi porta ad affrontare sono “l’attualità delle scelte”.

    Alcune scelte che faccio sono superate? E’ roba ch compete al mio vecchio io (con il quale non si è mai troppo indulgenti, chissà perche poi. Tutti dovremmo esserlo per evitare di far soffrire in futuro dei poveri innocenti)?

    Maledette coazione a ripetere.

    Io credo che dovremmo sosotituire la lettera “o” con la lettera “e”. Come dice lei, a quegli incontri c’era ANCHE la sua essenza precedente. Io però aggiungerei che lei è, ANCHE la sua essenza precedente, come lo siamo tutti: un prodotto di una serie di eventi, contesti, esperienze, che ci rendono tutti unici e quindi insostituibili (su alcune persone che conosco ho dei dubbi).

    Se ho capito bene, vuole abbandonare la possibilità di scrivere il suo Blog. Perchè o si è una cosa, o l’altra.

    Inizi a pensare che può tranquillamente essere ciò che è ora e scrivere il suo Blog, magari una volta ogni sei mesi (c’è qualcuno che lo vieta?). Senza prendere le distanze, sia indulgente con la sua essenza attuale, e gli conceda la possibilità di entrare in contatto con una sfaccettatura delle essenze precedenti.

    Non si privi, e non privi qualcuno che lo stima, di una possibilità in più che ha. Anche se questa possibilità si concretizza 2 volte l’anno (lontana dagli impegni quotidiani immagino).

    Ci sono un sacco di imbecilli che postano sui loro blog tutti i santi giorni. Perchè lei, che sarà tante cose ma non imbecille, deve smettere?

    Del troppo ce n’è abbastanza…è il poco che manca.

  3. 3 Magellano
    2009 Mar 25

    E se invece fosse un modo per esplorare vecchi legami con nuove possibilità date dal nostro nuovo essere?

    Una varietà di esperienze dove i soggetti sono gli stessi ma correlati in uno stato più “evoluto” o “involuto” e comunque diverso dal precedente.

    Certo, il tempo a disposizione è sempre lo stesso, fin’ora non ci è dato di moltiplicarlo o frazionarlo all’infinito.

  4. 4 Herman Fenderson
    2009 Apr 17

    Tutti commenti molto interessanti.
    Mi sono solo accorto con colpevole ritardo di non averli approvati.
    Troppo spam in ingresso mi aveva “intasato” la lista degli approvandi. Sorry.
    @spotlessmind… ho cancellato per errore un suo altro commento. Sorry…


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