Non era il tempo

Pensavo che un tempo migliore
dovesse arrivare,
che il resto
dovesse durare,
per sempre.

Per sempre:
stagioni,
e le lune,
e le ore.

Di giorno,
e di notte:
le ore battute
da un orologio
in un corridoio
non lontano,
li’, per sempre, accanto al divano.

Quel pendolo lì
mi ha lasciato
ma io,
in un’altra direzione,
ho continuato
ad aspettare
un tempo migliore,
contando, impaziente,
stagioni,
e le lune,
e le ore.

Ora so:

che questo è il tempo migliore
e quello passato
e quello che deve arrivare.

Mi puoi perdonare?

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