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Zen archer

Non lascerò sprecato
questo cuore,
incolto
il portatore.

Sarò penna e cetra
di ogni verso ancora da cantare,
arco, freccia e faretra
del mio sogno (ancora) da cercare.

Questo post è, in realtà, un diario di viaggio e una ricetta. Quindi, parecchio meno stimolante del solito. Il che vuol dire, sostanzialmente una palla terrificante. Quindi, fermatevi qui, veramente.

Ingredienti: un vecchio PC, un iPod (per l’esattezza un “classic”, seconda generazione, 160GB).

Il PC… era “lento”. Insopportabilmente lento. I cartoni delle bambine… procedevano a scatti.
L’intero desktop era orribilmente “mischiato” tra i vari utenti e la gestione multiutente di windows, francamente incompatibile con la lentezza del sistema.

Echeccevo’? Passo tutto su Linux.

Bene, applicata una “distro” leggera leggera (Crunchbang per la precisione) ho iniziato a gestire un “transitorio”: tutto su Linux tranne iTunes (che, per motivi nobilissimi… quali per esempio il denaro, non è disponibile per il sistema del pinguino).
In particolare… ho abilitato VirtualBox (Sun… quanto mi manchi) e in esso il prestigioso Windows XP e l’ancora più prestigioso gestore di musica di Cupertino.

Ma, ovviamente, non potevo essere contento cosi’.

E’ iniziato un breve ma significativo calvario per migrare il tutto su Linux.
Provati un numero significativo di player/accrocchi (Banshee e Clementine, che peraltro è spettacolare, per citarne un paio)… per scoprire che:

– il database di itunes… è proprietario. Ma davvero. Nel senso che il vero padrone del tuo iPod in realtà… non sei tu. Ma lui
– quando un software dice che ha finito. Non sempre è vero che ha finito.

Dopo un paio di serate di “prototyping and out of the box thinking” (accompagnate da sonori bestemmioni che hanno peraltro spaventato le bambine e colpito la sensibilità religiosa dei vicini)… ho capito che il problema era l’ipod. Due possibili scenari:

– martellone e acquisto di un cowon X7
– un po’ di ricerche sulla scena hacker.

Valutata l’indisponibilità di un martello acconcio… ho scovato su internet un sito perfetto alla bisogna con i seguenti effetti conclusivi:

– il mio iPod adesso suona usando un sistema operativo opensource (e non più il firmware proprietario di Apple). Si chiama RockBox ed è “una pittura”.
– in questo modo, l’iPod è agli occhi di Linux un semplice disco USB (ci trascino i file… anche i Flac!… e suonano… lo sincronizzo a riga di comando… per esempio con csync – leggero e nutriente).
– ci gioco a Pacman con Mame (lo so… non serve a niente… ma ci impressiono gli impressionabili).

E, incidentalmente, suona decisamente meglio!

youve-got-mail

Vi ricordate la piccola deliziosa libreria di “c’è posta per te“?
Due irragionevoli libraie romane, immemori del finale del film (ricorderete che la libreria chiude e Meg Ryan si fidanza, finalmente, con Tom Hanks) hanno deciso di provare a mettere su qualcosa di simile.
La libreria è minuscola ma davvero ben fornita. Le libraie gentili e disponibili a dare ottimi consigli anche alle mamme più irriducibilmente “spigolose”. Ci sono laboratori pressoché di continuo.
Insomma, secondo me, un posto in cui andare.

Dimenticavo: ovviamente il sito web è una mia creazione (grazie Mambo!). Però credo ci sia almeno un altro buon motivo per cui quella libreria mi sta così simpatica…

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