Principia Discordia
Tra una Stagione della Burocrazia e l’altra, Herman Fenderson ha tradotto in italiano il libro sacro di una religione che forse non esiste. La Dea glielo ha chiesto con insistenza; lui ha fatto finta di non sentire per qualche anno, poi ha ceduto.
Sul finire degli anni Cinquanta, in un bowling aperto tutta la notte alla periferia di Los Angeles, due giovani californiani ricevettero la visita di Eris, Dea del Caos, della Discordia e della Confusione. Ne nacque il Discordianesimo: una religione travestita da scherzo, o uno scherzo travestito da religione.
I Principia Discordia ne sono il testo sacro: un collage di dattiloscritti, timbri, ritagli e disegni rubacchiati, fotocopiato e ristampato dal 1963 con un’unica avvertenza: Ristampa quel che ti pare. Ne sono discesi la trilogia Illuminatus!, mezza mitologia della controcultura e il copyleft, prima ancora che avesse un nome.
Questa edizione riproduce in facsimile l’edizione Loompanics del 1980, con l’introduzione di Robert Anton Wilson, la postfazione di Greg Hill e la Quinta Edizione: ogni pagina ricomposta in italiano, scritta per scritta.
Si può sfogliare pagina per pagina, scaricare gratis e, per chi vuole disordinare con metodo, comprare. Il libro è libero: copialo, stampalo, regalalo.
Interrogato in proposito, Herman Fenderson nega di averlo tradotto.
