Haiku
27 Gen 2012

Luna nuova
vicino a Giove.
Passerà. (tutto passa).
27 Gen 2012

Luna nuova
vicino a Giove.
Passerà. (tutto passa).
28 Dic 2011

Una mucca di plastica
e le righe dell’area parcheggio.
I cassoni dell’AMA
e il fulgore dello spartitraffico.
Le matasse di cavi di rete
ed il prato coperto di brina.
Il corriere e il registro di scarico,
i bidoni di olio sintetico
e il vapore dello scambiatore,
sono prove innegabili
dell’amore
di Dio.
07 Dic 2011

Il bianco per il nero.
Il nero per il bianco.
Colpito da una luce artificiale,
carico di un mio male
(che sta nello sbranare
e nel far sbranare),
contemplo
il dono di vivere
senza donare
(per possedere).
Vivere
per vivere
per quanto vale
per quanto male
si possa concepire.
Autentico.
Reale.
18 Nov 2011

Insensatamente,
nel freddo pungente,
trascino le mani ed i piedi:
Coreografia
(Poco convincente)
di un passo di danza,
privo di senso,
e di bellezza,
e di coerenza.
Convinto che sia
un gioco
il tempo che avanza.
E non è
(a ben vedere)
un gran bel vedere
questo gioco a sbrogliare
questo ammasso di cose da fare.
Ma questo era (se ti pare).
Quindi,
saluto e sono.
E’ ora di andare:
tu non mi cercare.
Si accettano opinioni.
Seguiranno istruzioni.
25 Ott 2011

Oltre il maniglione antipanico
soffia il vento tra gli alberi
- un nespolo? un pino, un cipresso
(tra le file di macchine,
lungo la statale).
Spacca le nuvole
e sventola bandiere,
(un anemometro)
porta polveri sottili
e (a volerlo sentire)
odore del mare.
Porta nuove,
alternative,
un pensiero fugace,
al mio mutevole,
immobile,
peregrinare.
18 Ott 2011

07 Ott 2011

Trafitto
dal dolore del tempo,
cerco un senso
nel dono del mondo
e del rimpianto.
Invento un metodo
per essere contento e,
a volte sottraendo,
a volte incrementando,
scambio persone
per prese di tabacco
e perfeziono,
intanto,
il sonoro sibilare
del mio verso.
26 Set 2011
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Di nuovo sto,
qui,
straniero di ogni posto.
La mia terra.
Rinnova, per me, la promessa
di un cielo stellato
(Altair, Deneb, Vega).
Del vento, del sogno,
del pianto
e del ricordo del pianto.
15 Set 2011
04 Gen 2011

Cominciamo dall’inizio (e da dove, sennò?).
Qualche tempo fa ho adottato GTD come tecnica di gestione del tempo (e anche per altre cose più sottilmente esistenziali quali la gestione della procrastinazione).
E’ stato solo l’inizio di un percorso che mi ha spinto più fortemente “in the cloud” di quanto non avrei pensato pochi mesi or sono.
“in the cloud” è finito quasi subito l’equivalente di una chiavetta USB “salva-vita” con quelle cose fondamentali che non posso rischiare di perdere. Adesso uso Dropbox. E sono ragionevolmente felice della sua capacità di fare versioni dei file e di essere presente ma silente (nel senso che non ti accorgi che c’e’ ma funziona – come molti ingegneri che conosco). Vuoi un Dropbox anche tu? Fai click qui.
Un filo prima, avevo trasferito in the cloud il mio blocco degli appunti.
Lo strumento che uso si chiama Evernote. Archivio su Evernote qualsiasi cosa sia archiviabile elettronicamente. Lo trovo imbattibile per georeferenziare ristoranti (utilizzando un suo cugino russo: nevermap che ne fa un mash-up), archiviare ricette, minute di incontri, fotografie di lavagne usate in riunione. Peraltro fa un OCR delle immagini in modo trasparente….
Ho taggato “GTD” alcune delle note che mi servono a gestire i vari “livelli” del GTD di Allen. E funziona bene.
Infine, ma non ultimo, un gioellino di programmazione Web 2.0: Nirvana che ha soppiantato ThinkingRock nel mio cuore come strumento di pianificazione GTD.
E’ piu’ leggero, potenzialmente più ZenToDone, molto carino graficamente e (come Evernote) gestisce una casella di posta inbound per mandare dal BB spunti, note, cose da fare e amenità simili.
Tutto questo non automatizza il processo decisionale che serve a discernere cosa sia davvero importante fare e cosa no.
Per quello non ci sono particolari soluzioni “in the cloud”.
Ma, tendenzialmente, se una cosa bella da fare rimane troppo tra le cose che sarebbe bello fare un giorno o l’altro, potrebbe essere che non sia troppo importante. O sia troppo complicata. O tutte e due le cose. O nessuna delle due.
E, peraltro, la decisione del titolo non credo sia ineluttabile. Solo sospesa. Prima o poi, giuro, ci riprovo. Forse.